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05.07.2017

 Che dolore, il gomito del tennista!

L'epicondilite laterale è detta anche gomito del tennista perché è un disturbo caratteristico di chi gioca a tennis (ma non solo...).

 

Nel tennista l'epicondilite si sviluppa perché il soggetto stringe nella mano la racchetta e la sospinge con forza con il braccio, sovraccaricando il gomito. In questo modo i tendini attaccati agli epicondili laterali o esterni si infiammano.

Teniamo presente che questi tendini servono per estendere il polso e le dita, quindi se sono infiammati o danneggiati si inizia ad avvertire il dolore durante i movimenti ripetuti del polso. Il dolore tende ad estendersi al braccio e, in alcuni casi, anche alla mano.

Di conseguenza girare le chiavi o una maniglia, usare il cacciavite, le forbici o anche solo il mouse, diventa un problema. In alcune persone il dolore rimane anche quando il braccio è a riposo, oppure si presenta di notte.

A questo punto, che fare? Anzitutto consultare il medico (meglio il fisiatra) che, oltre a visitarvi, vi prescriverà una lastra e/o un'ecografia. E poi, ci saranno da affrontare le cure.

Per fortuna esistono diversi mezzi per sconfiggere il dolore causato dall'epicondilite. In primo luogo, se possibile, dovremo allontanare le cause che hanno provocato il problema. Ci occuperemo poi dell'infiammazione e del dolore.

L'ideale è senz'altro il trattamento con le onde d'urto; ma vanno bene anche la Tecarterapia e il Laser ad alta potenza. Molto utile il taping. Quando l'infiammazione si sarà ridotta, vanno iniziati gli esercizi di Fisioterapia (soprattutto esercizi di rinforzo e stretching), ripetuti più volte al giorno, anche a casa. Teniamo presente che la Fisioterapia è quella che ha dimostrato l'efficacia superiore, nel lungo periodo, rispetto alle altre cure.

Le infiltrazioni locali con i corticosteroidi, che vanno per la maggiore, vanno evitate.

Dopo un iniziale miglioramento della sintomatologia, in seguito possono provocare addirittura un aumento del dolore.

Nei pochi casi in cui onde d'urto e fisioterapia non siano sufficienti, è possibile ricorrere all'intervento chirurgico, ma solo se l'Ortopedico l'avrà considerato indicato.



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